Se hai ereditato un bene in Spagna pur non risiedendo nel Paese, è importante conoscere le regole fiscali applicabili. La tassazione sulle successioni può variare notevolmente a seconda della regione autonoma, della tipologia di bene e del grado di parentela con il defunto. Ecco una guida pratica.
1. Chi paga la tassa di successione in Spagna?
In Spagna, la tassa sulle successioni si applica a chi eredita beni situati nel Paese. I non residenti sono tassati solo sui beni che si trovano in Spagna, mentre i residenti sono tassati su tutto il patrimonio mondiale.
Beni soggetti a tassazione per i non residenti:
- Immobili (case, terreni) situati in Spagna.
- Conti correnti o depositi bancari in istituti spagnoli.
- Azioni di società spagnole o altri investimenti in Spagna.
2. Base imponibile
La base imponibile si calcola sul valore netto dei beni ereditati, cioè:
Valore dei beni – eventuali debiti o passività del defunto
Esempio:
- Casa a Madrid: 200.000 €
- Mutuo residuo: 50.000 €
- Base imponibile = 150.000 €
3. Aliquote fiscali
Le aliquote della tassa di successione in Spagna variano in base a due fattori principali:
- Grado di parentela con il defunto.
- Comunità autonoma in cui si trovano i beni.
4. Riduzioni e detrazioni
I non residenti possono beneficiare di alcune riduzioni fiscali, ad esempio:
- Riduzioni per coniuge e figli diretti.
- Riduzioni per beni ad uso abitativo principale del defunto.
- Riduzioni per disabilità o minorenni eredi.
5. Dichiarazione e pagamento
- La dichiarazione della successione per non residenti deve essere presentata generalmente entro sei mesi dalla data del decesso (con possibilità di proroga).
