Divorzio veloce in Spagna: tempi della giustizia più brevi e separazione facoltativa

Per via della riforma del Codice Civile Spagnolo avvenuta nel 2005, l'unico requisito per il divorzio in terra iberica è che siano trascorsi 3 MESI DALLA CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO.

 

Gli italiani possono divorziare in Spagna, in quanto il regolamento europeo che disciplina il diritto di famiglia in Europa stabilisce delle norme uniche per il divorzio in qualsiasi stato dell'Unione Europea.


Per poter divorziare in Spagna e' necessario che i coniugi firmino un accordo (in italiano e spagnolo) e lo ratifichino davanti ad un giudice spagnolo. 


Dalla presentazione della domanda di divorzio alla sentenza di divorzio (direttamente esecutiva in Italia) passano circa 3/6 mesi;

La sentenza viene poi iscritta con traduzione nel Registro di Stato Civile, affinché sia pubblica.
Lo studio si occupa della redazione dell'accordo, della procura alle liti internazionale, della domiciliazione, di tutto il processo di divorzio consensuale in Spagna fino alla trascrizione della sentenza di divorzio.

Indubbiamente al di là della scelta del legislatore spagnolo che nel 2005 ha introdotto come unico requisito per il divorzio "che fossero passati 3 mesi dalla sua celebrazione", l'istituto del divorzio spagnolo presenta una celerità straordinaria per via dello snellimento del sistema giudiziario in Spagna, che permette un rapido accesso alla giustizia, con fissazione dell'udienza entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso di divorzio (demanda de divorcio).

Ai sensi dell' art.  86 del Código Civil spagnolo, modificato dalla legge 15/2005, il divorzio verrà dichiarato giudizialmente, qualsiasi sia la forma di celebrazione del matrimonio, a richiesta di un solo coniuge, di entrambi o di uno con il consenso dell'altro, quando siano rispettati i requisiti dell'art. 81, ovvero che siano passati tre mesi dalla celebrazione.

Il ricorso deve essere accompagnato da una proposta di misure che regoleranno il divorzio (condizione stabilita dall' art. 81 c.c. e dall'art. 90).

 

L'accordo, si chiama CONVENIO REGULADOR e deve contenere tutti gli elementi che regolano il divorzio:

Per es.:

"- Entrambi i  coniugi si daranno la libertà per organizzare le proprie vite  in modo autonomo e separato, nei domicili che ciascuno fissi, obbligandosi a non interferire nella intimità e nelle attività dell'altro.

- I firmatari riconoscono saldati tutti i debiti tra loro e che non hanno nessuna richiesta da fare all'altro. Dichiarano di essere autosufficienti e rinunciano a qualsiasi contributo economico da parte dell'altro"....

Non bisogna allegare alcuna causa di giustificazione al divorzio, se questo è consensuale.

 

Nè bisogna presentare alcuna documentazione relativa ai REDDITI dei coniugi.

 

E' sufficiente che si rechi presso il tribunale il coniuge con la residenza in Spagna, mentre per il coniuge con residenza italiana sarà necessaria la presenza esclusivamente del procuratore, poiché dovrà firmare un mandato legale notarile.

 

Gli avvocati del network si occupano della redazione dell'accordo, della procura alle liti internazionale, della domiciliazione e di tutto il processo di divorzio consensuale in Spagna fino alla trascrizione della sentenza di divorzio in Italia.

L’articolo 21 del Regolamento citato segnala che “Le decisioni pronunciate in uno Stato membro sono riconosciute negli altri Stati membri senza che sia necessario il ricorso ad alcun procedimento. 2. In particolare,[ ..] non è necessario alcun procedimento per l'aggiornamento delle iscrizioni nello stato civile di uno Stato membro a seguito di una decisione di divorzio [..]."

 

Infine, per ciò che attiene la trascrizione nel Registro civile italiano, ci occupiamo di richiedere al Tribunale europeo che ha dettato la sentenza di divorzio un certificato di cui all’art. 39 del Regolamento .

 

 

 

 

 

L’incarico di rappresentanza legale avrà ad oggetto le seguenti prestazioni:

 

Redazione accordo bilingue

 

Redazione procura alle liti bilingue

 

Redazione ricorso per il ricorso consensuale

 

Iscrizione della causa a ruolo

 

Costituzione in giudizio

 

Assistenza alla parte comparsa avanti al giudice e della parte con domicilio in Italia

 

Esame dispositivo sentenza

 

Richiesta alla cancelleria di copia della sentenza

 

Traduzione della sentenza

 

Istanza di richiesta del certificato di cui all’art. 39 Reg. CE 2201/03

 

Traduzione asseverata del certificato di cui all’art. 39 Reg. CE 2201/03

 

Invio postale per consegna copia della sentenza e del certificato di cui all’art. 39 Reg. CE 2201/03 per la trascrizione del divorzio nel Registro civile Italiano.

 

 

 

 

 

I documenti necessari per procedere sono:

 

- certificato di matrimonio plurilingue in base alla Convenzione di Vienna dell'8.09.1976 (da richiedere al Comune di registrazione del matrimonio);

 

- certificato di residenza plurilingue del coniuge residente in Italia;

 

- certificati di nascita plurilingue in caso di figli minorenni;

 

- certificado de empadronamiento da richiedere nel comune di residenza spagnolo o documenti attestanti la residenza in Spagna di uno dei coniugi o l'ultima residenza dei coniugi in Spagna;

 

 

Ribadiamo che, affinché il giudice spagnolo si ritenga competente in una causa di divorzio europeo ai sensi del Regolamento CE 2201/2003, almeno uno dei convenuti deve avere la residenza in Spagna da 6 mesi. I tempi per un divorzio sarebbero quindi di circa sei mesi e con costi più bassi che in Italia.

 

 

DIVORZIO BREVE: LE DIFFERENZE TRA ITALIA E SPAGNA

In Italia è stata introdotta con l’art. 6 del d.l. 12.9.2014  la convenzione di negoziazione assistita  come istituto "veloce" finalizzato al raggiungimento di  una soluzione consensuale di separazione personale o divorzio. La convenzione è una accordo che regola le condizioni della separazione e se non ci sono particolari questioni da regolare può riassumersi nelle seguenti stipulazioni:

 

I.- Entrambi i  coniugi si daranno la libertà per organizzare le proprie vite  in modo autonomo e separato, nei domicili che ciascuno fissi, obbligandosi a non interferire nella intimità e nelle attività dell'altro.

 

II. I firmatari riconoscono saldati tutti i debiti tra loro e che non hanno nessuna richiesta da fare all'altro. Dichiarano di essere autosufficienti e rinunciano a qualsiasi contributo economico da parte dell'altro.

 

Eventuali trasferimenti di proprietà possono indicarsi nell'accordo ma si perfezionano solo con un atto notarile.

 

Con la negoziazione assistita si evita il “passaggio” in Tribunale e l’assenza di una fase giudiziale, e l'accordo viene trasmesso  al Procuratore della Repubblica, il quale, quando non ravvisa irregolarità, appone in tempi brevissimi (qualche giorno) il nulla osta per la trasmissione dell’accordo raggiunto all’ufficiale dello stato civile del comune interessato. 

La registrazione della separazione nel Comune in cui è iscritto il matrimonio deve avvenire nell'arco di 10 giorni dal nullaosta ed è a carico dell'avvocato.

 

La presenza del figli maggiorenni dovrà solo essere indicata nel testo dell'accordo unitamente ai dati del matrimonio: data di celebrazione, regime economico, dati di trascrizione nel Registro Civile.

 

 

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In Spagna divorzi "express" nascono a seguito della riforma del Codice Civile spagnolo del 2005, che stabilisce che si può richiedere direttamente IMMEDIATAMENTE il divorzio.

Unici requisiti:

- Matrimonio che dura da più di 3 mesi

- Domicilio spagnolo.u

 

Non bisogna allegare alcuna causa di giustificazione al divorzio, se questo è consensuale.

 

Nè bisogna presentare alcuna documentazione relativa ai REDDITI dei coniugi.

 

Allo stesso modo che in Italia, bisogna firmare un accordo con le condizioni del divorzio e presentarlo al giudice tramite un avvocato.

 

Infine il divorzio viene trascritto anche in Italia.

 

 

Per conoscere i requisiti, le competenze o per fissare un appuntamento potete inviare una mail a: abogada.italia@gmail.com, specificando:

- dati anagrafici dei coniugi;

- data e luogo di celebrazione del matrimonio;

- eventuale presenza di figli;

- esistenza di procedimenti di divorzio o separazione in corso.